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Chi sceglie il food delivery e perché è così diffuso?

Le consegne di pasti pronti a domicilio sono uno dei settori più dinamici della ristorazione. Dalla pizza a taglio al piatto del gourmet, oggi si possono ricevere a casa piatti per tutti i gusti.

Secondo un sondaggio di Coldiretti/Censis, cosa spinge gli italiani a ricorrere al cibo a domicilio?

Per prima c’è la poca voglia di cucinare (57,3%), il voler stupire amici e parenti con piatti di qualità (34,1%) per il 32,6% un diversivo, il 26,5% dichiara non ha voglia di prepararsi i pasti da solo, il 24,7% vuole mangiare bene senza dover uscire (24,7%), per il 18%  solo voglia di provare piatti nuovi e il 6,9% semplicemente non sa cucinare.

Ma secondo gli Italiani ci sono degli aspetti che vanno migliorati, come il rispetto dei diritti del lavoro dei fattorini, l’esigenza di avere una maggiore sicurezza dei prodotti durante il loro trasporto, promuovere anche la qualità dei prodotti e c’è chi vorrebbe si migliorasse l’utilizzo di prodotti tipici e locali.

Secondo la ricerca, un aspetto importante è che sono le famiglie con figli a ricorrere più spesso al food delivery (40,6%) e ancora più madri o padri single con figli (45,7%), la fascia di età tra i 18 e i 34 anni che spesso vive ancora all’interno del nucleo familiare, sono i maggiori utilizzatori delle piattaforme, con il 71,1% che sale al 73,4% se si prendono in esame i soli studenti.

Per quanto riguarda la posizione  geografica, l’uso del food delivery è maggiore nei medi e grandi centri urbani attraverso delle app apposite, favorito da una maggiore offerta di ristoranti collegati alle piattaforme e dalla minore disponibilità di tempo legata al traffico.

Invece utilizzato maggiormente nelle piccole città o nei paesini è il servizio a domicilio tramite ordinazione telefonica per lo più in quelle di fiducia.

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